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Lunedì 20 Novembre 2017

MESSAGGIO di S. E. Mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi per la Celebrazione Diocesana della I Giornata Mondiale dei Poveri 19 novembre 2017   versione testuale


Messaggio

di S. E. Mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi

per la Celebrazione Diocesana della I Giornata Mondiale dei Poveri

19 novembre 2017

 

«I poveri li avete sempre con voi, ma non sempre avete me» (Gv 12,8)

 

Come un ritornello risuonano attuali queste parole di Gesù ogni qualvolta capita di incrociare o vedere un nostro simile con tratti di quella povertà che lo sguardo coglie, suscitando pensieri e sentimenti tra i più vari. «Sempre con voi», cioè ogni giorno ed in ogni luogo, una presenza permanente e interpellante la nostra sensibilità perché si tramuti in concreta attenzione di prossimità secondo quelle forme che l’esame della situazione esige e l’azione concreta suggerisce.

«Non amiamo a parole ma con i fatti», è il tema scelto da Papa Francesco per la I Giornata mondiale dei poveri, il 19 novembre 2017, sul fondamento ispirativo della Parola del Signore, da recepire come consegna, imperativo personale e comunitario, lasciando alla creatività corrispondente ai bisogni, forme, consacrate da prassi consolidate, ma anche da inventare per buone e nuove pratiche sulla spinta dei segni dei tempi delle povertà insorgenti.

L’ambiente, ordinario e privilegiato, per intercettare decifrare organizzare le risposte ai bisogni resta la Parrocchia. Se animata da spirito di famiglia – e diversamente non può essere –, le esigenze del fratello si intuiscono, prima delle analisi, e l’amore che si mette in circolo anticipa e previene una richiesta di aiuto, che spesso per pudore o dignità ha solo il silenzio e la riservatezza come linguaggio da auscultare, senza che, forse, venga mai sussurrato, come il battito del cuore che si avverte solo quando vi si pone sopra la mano. E poiché permanente è la presenza dei poveri, permanente resta la cura per essi. Ce lo ricorda il Buon Samaritano nell’ostello della carità che è il Tabernacolo. Lì è l’uomo-Dio, percosso a morte dall’odio rapinatore e offensivo della dignità della persona, ma trasfigurato nella Risurrezione. Lì è il divino Albergatore, che prende in custodia ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito. Lì, «ancor oggi il Buon Samaritano gli viene accanto e versa sulle sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza» (Prefazio Comune VIII). Lì nella sconcertante povertà di un’ostia, che ha seppure il segno del pane, nella fragilità di un po' di farina appena impastata, è robusto alimento celeste, viatico al cammino della vita. Tra Tabernacolo e luoghi della povertà può esserci solo una evidente differenza esterna: sono piuttosto il luogo dove quel Dio, che «da ricco che era si è fatto povero» (2Cor 8,9), è diversamente ma identicamente presente. Non v’è perciò autentica devozione eucaristica che non sia verace devozione per il povero, né vera comunione sacramentale, se non corrisposta da comunione nel "sociale".

«Io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo» (Mt 28,20)

è la conferma che, pur tornando nel grembo eterno del Padre, Cristo Gesù rimane nel tempo fino alla sua consumazione. Acuta, deve, perciò, farsi la vista per non essere rimproverati e condannati per una sfocata miopia, che né da vicino, né in lontananza si è accorto della divina presenza. «È il Signore» (Gv 21,7): dovremmo aiutarci a scorgerlo nel fratello nel bisogno, abolendo subito ogni discriminazione di pelle, di religione, di cultura.

La I Giornata dei Poveri si inserirà in tante altre giornate che ormai costellano il calendario e ritornerà puntuale ogni anno. Sono tuttavia i giorni successivi, tutti, i giorni dei poveri. Il gesto o i gesti, certamente generosi e simbolici che segneranno tale Giornata, siano invece ordinari e carichi di premure lungo tutto l’anno.

X Francesco Milito

Vescovo


 

 

Comunicato

per la Celebrazione Diocesana della Giornata Mondiale dei Poveri

 

 

Al termine del Giubileo della Misericordia, Papa Francesco ha istituito la Giornata Mondiale dei Poveri "perché in tutto il mondo le comunità cristiane diventino sempre più e meglio segno concreto della carità di Cristo per gli ultimi e i più bisognosi".

Il Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina- Palmi, S.E. Mons. Francesco Milito, non ha inteso far passare inosservata questa prima Giornata mondiale dei Poveri, che ha come sottofondo l’invito "Non amiamo a parole ma con i fatti", ed ha proposto alla Diocesi le seguenti iniziative, che si svolgeranno tutte presso la BASILICA DELLA MADONNA DEI POVERI DI SEMINARA, volutamente scelta a motivo del titolo con cui ivi si onora la Madre di Dio.

SABATO 18 NOVEMBRE ore 19.00

Veglia di preghiera con la partecipazione dei rappresentati delle Caritas Parrocchiali della Diocesi e presieduta dal Rettore della Basilica, don Mino Ciano

DOMENICA 19 NOVEMBRE ore 11.00

SOLENNE CELEBRAZIONE EUCARISTICA, presieduta da S. E. Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi.

All’offertorio due gesti significativi:

  1. Le confraternite Regionali della Calabria porteranno in dono un defibrillatore, che il Vescovo consegnerà agli Scout della Concattedrale di Palmi a disposizione della comunità.

Per la prima volta le Confraternite delle Diocesi di Calabria operano insieme nella Carità, e con tale gesto aiutano a smontare la campagna denigratoria che sta montando in Italia nei confronti dei poveri afflitti che, oramai senza speranza, lasciano gli affetti ed i luoghi natii intraprendendo i famosi "Viaggi della Speranza".

 

 

  1. La Cooperativa Valle del Marro- Libera Terra, nata dal Progetto Policoro della Chiesa italiana e da Libera e che nella Piana di Gioia Tauro coltiva i terreni confiscati alla 'ndrangheta, porterà in dono 1200 bottiglie di olio biologico extravergine di oliva.

Con questo gesto la Cooperativa intende dare il suo piccolo contributo a quella "giustizia sociale ed ecologica" che ascolta "tanto il grido della terra", la nostra insostituibile casa comune aggredita dalle mafie, "quanto il grido dei poveri", persone ancor più vittime della crudeltà e dell'ingiustizie di ogni tipo.


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