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Mercoledì 24 Gennaio 2018

Don Giuseppe Fedele è tornato alla Casa del Padre   versione testuale


Venerdì 15 è tornato alla Casa del Padre don Peppino Fedele, le esequie saranno celebrate Domenica 17 c.m. a Sant'Eufemia alle ore 15,00 nella Chiesa Parrocchiale 'S. Eufemia V. e M.'. Non appena venuto a conoscenza dell'avvenuta morta, il nostro Vescovo Francesco ha voluto esprimere subito il suo cordoglio ai familiari e alla Chiesa diocesaa con un messaggio inviato ai sacerdoti nel quale invitava alla preghiera per don Fedele e la famiglia. Di seguito riportiamo un profil biografico di don Giuseppe a cura dell'Archivio storico diocesano.

PROFILO BIOGRAFICO di don Giuseppe Fedele

Don Giuseppe Fedele, nato a Santa Eufemia d’Aspromonte il 6 maggio 1930, nel corso del suo lungo ministero ecclesiale si è sempre dimostrato un Sacerdote ricco di umanità, efficace nel suo agire, disponibile e pronto al dialogo.

Formò la sua robusta tempra cristiana e sacerdotale nel Pontificio Seminario 'Pio XI' di Reggio Calabria per essere, poi, ordinato Sacerdote, il 18 luglio 1954, nella sua Santa Eufemia, da Mons. Vincenzo De Chiara, Vescovo di Mileto. Conseguì la licenza in Sacra Teologia.

Dapprima nominato Canonico mansionario del Capitolo della Cattedrale di Mileto, fu, in seguito, Vicario Parrocchiale della Parrocchia di Maria SS. Assunta in San Giorgio Morgeto per essere, poi, nominato Parroco della Parrocchia di San Giorgio in Sinopoli Inferiore che resse come tale dal 1950 al 1986, quando, in seguito all’accorpamento delle due Parrocchie di Sinopoli, fu nominato Parroco in solidum, 'con l’obbligo di accudire alla cura pastorale della frazione di Sinopoli Inferiore'. Concluse questo servizio nel 1992. Fu, per un breve periodo, Amministratore Parrocchiale della Parrocchia di Santa Eufemia V. e M. in Santa Eufemia d’Aspromonte e Insegnante di Religione dal 1967 al 1992. 

Don Peppino ha servito il Signore nelle diverse membra del suo Corpo che è la Chiesa, dedicandosi con tanto impegno, entusiasmo e zelo alla cura dei giovani, delle famiglie, dei malati. Ricordava spesso che negli anni del suo ministero parrocchiale cercò sempre di attuare una pastorale d’insieme, cercando di sensibilizzare ed educare cristianamente i giovani di Azione Cattolica - destinatari privilegiati del suo lavoro pastorale - e di affratellare tutti gli abitanti della Parrocchia, spesso divisi dalle passioni politiche. 

Don Fedele amava dire che 'il Sacerdote è l’anima della Parrocchia' e che 'basta un Sacerdote per salvare tante anime'. Per questo ebbe sempre a cuore, in modo particolare, la preghiera e l’impegno per la cura delle vocazioni sacerdotali.  

Come Comunità diocesana, grati al Signore per il dono di questo Sacerdote, dedito alla preghiera ed alla celebrazione devota ed attenta della Santa Messa fino agli ultimi giorni di vita, noi lo accompagniamo con la nostra preghiera e con il nostro affetto nel suo 'santo viaggio' verso la Gerusalemme Celeste, elevando al Signore la preghiera perché continui a chiamare e a mandare ancora numerosi e santi operai nella sua messe.

Sac. Letterio Festa

Direttore dell'Archivio Storico Diocesano


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