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Domenica 19 Agosto 2018

Messaggio del Pontificio Cosiglio per il dialogo interreligioso in occasione del Ramadam   versione testuale


L’Ufficio Diocesano per lEcumenismo e per il Dialogo interreligioso in occasione del mese di Ramadan 2018 invia un breve messaggio di auguri da parte di S.E. Mons. Ambrogio Spreafico, Presidente della Commissione Episcopale CEI per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso, che accompagna il consueto messaggio del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, quest'ultimo in italiano, inglese, francese e arabo.

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In occasione del primo venerdì di Ramadan, S.E.Mons. Ambrogio Spreafico, Presidente della Commissione Episcopale per l'ecumenismo e il dialogo e don Cristiano Bettega, Direttore dell'Ufficio Nazionale per l'ecumenismo e il Dialogo, inviano un messaggio fraterno ai fratelli musulmani:

"Care amiche e cari amici appartenenti a tutte le Associazioni e Istituzioni islamiche in Italia!

In occasione del Mese di Ramadan desideriamo raggiungere ciascuno di Voi e tutte le Vostre comunità con il Messaggio che anche quest’anno il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso Vi indirizza: lo facciamo il 18 maggio, proprio perché questo è il primo venerdì di Ramadan di quest’anno, e ci sembrava bello sottolineare l’importanza del giorno della preghiera e unirci idealmente a ciascuno di voi.

Oltre a inviarVi questo Messaggio ufficiale del Vaticano, vogliamo cogliere l’occasione per esprimerVi anche il nostro augurio, sincero e fraterno. Le tante occasioni di dialogo islamo-cristiano che viviamo in sede nazionale come a livello locale costituiscono un bel patrimonio comune di collaborazione e di educazione alla convivenza, all’amicizia e alla pace; allo stesso tempo ci ricordano quanto sia urgente continuare a seminare segni di dialogo tra noi e con tutte le fedi. Siamo convinti che sia questa la missione alla quale ci chiama il Dio Clemente e Misericordioso che tutti invochiamo.

Che questo mese di preghiera, di carità e di fraternità possa estendere i suoi frutti positivi a tutti Voi e a chiunque Vi incontra. Ramadan benedetto a ciascuno di Voi!"

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Cristiani e musulmani:
dalla competizione alla collaborazione

Cari fratelli e sorelle musulmani,

Nella Sua Provvidenza l’Onnipotente vi ha offerto la possibilità di osservare nuovamente il digiuno del Ramadan e di celebrare ‘Id al-Fitr .

Il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso apprezza l’importanza di questo mese nonché il grande sforzo da parte dei musulmani di tutto il mondo a digiunare, pregare e a condividere i doni dell’Onnipotente con i più poveri.

Consapevoli dei doni che scaturiscono dal Ramadan, ci uniamo a voi nel ringraziamento a Dio misericordioso per la Sua benevolenza e generosità, e vi porgiamo i nostri più cordiali auguri.

Le riflessioni che vorremmo condividere con voi in quest’occasione riguardano un aspetto vitale delle relazioni fra cristiani e musulmani: la necessità di passare dalla competizione alla collaborazione.

In passato le relazioni fra cristiani e musulmani sono state segnate troppo spesso da uno spirito di competizione, di cui si vedono le conseguenze negative: gelosia, recriminazioni e tensioni. In alcuni casi queste hanno portato a violenti scontri, specialmente quando la religione è stata strumentalizzata, soprattutto a causa di interessi di parte e di moventi politici.

Tale rivalità interreligiosa ha segnato negativamente l’immagine delle religioni e dei loro seguaci, alimentando l’idea che esse non siano fonti di pace ma, piuttosto, di tensione e violenza.

Per prevenire e superare queste conseguenze negative, è importante che noi cristiani e musulmani, pur riconoscendo le nostre differenze, ci rammentiamo di quei valori religiosi e morali che condividiamo. Riconoscendo ciò che abbiamo in comune e manifestando rispetto per le nostre legittime differenze, noi possiamo stabilire con ancor più fermezza un solido fondamento per relazioni pacifiche, passando dalla competizione e dallo scontro ad una cooperazione efficace per il bene comune. Ciò è a vantaggio, particolarmente, dei più bisognosi e permette a tutti noi di offrire una testimonianza credibile dell’amore dell’Onnipotente per l’umanità intera.

Noi tutti abbiamo il diritto e il dovere di rendere testimonianza all’Onnipotente al Quale rendiamo culto, di condividere le nostre credenze con gli altri, nel rispetto per la loro religione ed i loro sentimenti religiosi.

Per poter incoraggiare relazioni pacifiche e fraterne, lavoriamo insieme ed onoriamoci scambievolmente. In questa maniera daremo gloria all’Onnipotente e promuoveremo l’armonia nella società che è sempre più multietnica, multireligiosa e multiculturale.

Concludiamo rinnovandovi i nostri migliori auguri per un fruttuoso digiuno ed un gioioso ‘Id , e vi assicuriamo la nostra solidarietà nella preghiera.

Dal Vaticano, 20 aprile 2018

Jean-Louis Cardinale Tauran
Presidente

+ Miguel Ã?ngel Ayuso Guixot, M.C.C.J.
Segretario


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