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Martedì 16 Ottobre 2018

In morte di S.E.Rev.ma mons. Giovanni Marra il ricordo dell'Archivio Storico Diocesano   versione testuale

A cura del Direttore sac. Letterio Festa


 Si è spento ieri a Roma l’Arcivescovo Giovanni Marra, nato a Cinquefrondi il 5 febbraio 1931. Legatissimo alla sua terra natia, Mons. Marra ha vissuto in pieno l’ “Ora et labora� di San Benedetto, di cui ieri si celebrava la memoria liturgica, nel corso della sua lunga ed intensa esistenza svolta a servizio della Chiesa. 
Dopo gli studi ginnasiali nel Seminario di Mileto, passò per quelli teologici nel Pontificio Seminario “Pio XI� di Reggio Calabria, per poi trasferirsi a Roma dove conseguì il dottorato in Scienze Sociali, presso la Pontificia Università Gregoriana e, successivamente, quello in Diritto Canonico, presso la Pontificia Università Lateranense.
Fu ordinato Sacerdote il 19 settembre 1953 da Mons. Vincenzo De Chiara, Vescovo di Mileto, nella chiesa Matrice di San Michele Arcangelo nella sua amata Cinquefrondi. Nei primi anni di ministero, collaborò con la Pontificia Opera di Assistenza (POA), mettendo subito in evidenza la sua propensione per gli ultimi e i poveri. Ancora studente, infatti, iniziò il suo ministero come Cappellano dello storico Istituto dei Ciechi “Sant’Alessio� di Roma e come collaboratore presso la Parrocchia di Nostra Signora di Lourdes di Tor Marancia che, in quel periodo, muoveva i primi passi della sua esistenza. In seguito, a partire dal 1959, fu membro dell’Equipe organizzativa delle benemerite Settimane Sociali dei Cattolici italiani. 
Il 16 marzo 1960 diede inizio al suo lungo e fruttuoso servizio alla Santa Sede, prima nella Congregazione per il Clero (1960-1968) e poi nella Segreteria di Stato (1969-1977), lavorando a strettissimo contatto con i Romani Pontefici e mettendo a disposizione la sua viva intelligenza e la sua vasta preparazione canonica ed amministrativa. Successivamente operò nell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) e fu Direttore generale del Centro Televisivo Vaticano dal 1984 al 1986.
Il 7 giugno 1986, fu nominato Vescovo titolare di Usula e ausiliare di Roma e ordinato dal Cardinale Ugo Poletti, il 28 giugno successivo nella Patriarcale Basilica di San Giovanni in Laterano. Da ausiliare, si occupò dell’attività pastorale e delle funzioni amministrative come Segretario generale del Vicariato.
Il 14 novembre 1989, fu nominato Arcivescovo titolare di Ravello, Ordinario militare per l’Italia e Preposto del Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres a Roma, la celebre chiesa del Pantheon. In virtù dell’ufficio di Ordinario militare, assunse il grado di Generale di Corpo d’Armata. Nello stesso periodo, fu membro della Commissione CEI per l’Educazione Cattolica, la Cultura e l’Università.
Lasciò, dopo tanti anni, l’Urbe, per tornare nel Meridione d’Italia, il 17 maggio 1997 perché eletto Arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e Archimandrita del Santissimo Salvatore, prendendo possesso canonico dell'Arcidiocesi il 21 giugno successivo. Rimase alla guida della vasta Chiesa siciliana fino al 18 novembre 2006, quando consegnò nelle mani del Papa Benedetto XVI le sue dimissioni, concludendo il suo mandato il 5 gennaio 2007, dopo esserne stato anche l’Amministratore apostolico.
Il 3 gennaio 2007, lo stesso Papa Benedetto XVI lo ha nominato membro della Congregazione per i Vescovi e, dal 5 marzo 2011 al 31 maggio 2012, Amministratore apostolico ad nutum Sanctae Sedis della Diocesi di Orvieto-Todi. 
Oltre ai preziosi servizi pastorali ed amministrativi prestati nel cuore e centro della Cristianità, a strettissimo contatto con i Papi e i problemi più ardui e alti della Chiesa e nelle grandi Diocesi affidate alla sua cura pastorale ed al suo zelo apostolico, come accennato, mons. Marra ebbe sempre a cuore la vita dei più poveri e sfortunati. In particolare, fu molto vicino all’opera delle Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta, facendo da longa manus del Papa San Giovanni Paolo II per il sostegno all’intenso servizio caritativo di questo benemerito Ordine. A tal proposito, fu il prelato calabrese a seguire da vicino, a nome della Santa Sede, l’avvio di “Casa Allegria�, la struttura di accoglienza per ragazze madri, fondate dalle Suore di Madre Teresa nel quartiere periferico di Primavalle a Roma.
La Comunità di Cinquefrondi, a cui mons. Marra fu sempre legato e nella quale non mancò mai di trascorrere una significativa parte dell’anno, sottratta ai suoi tanti impegni, e tutta intera la Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, a cui non fece mai mancare la sua significativa vicinanza e la sua fraterna amicizia per numerosi Sacerdoti che condivisero con lui il periodo della formazione o gli anni di ministero, vogliono esprimere il loro ammirato ricordo ed elevare la loro grata preghiera per questo Vescovo che seppe coniugare, nel suo intenso ed articolato servizio sacerdotale ed episcopale, l’autorità del Centro con l’umiltà della Periferia.
Un ultimo regalo il buon presule ha voluto fare all’amata Cinquefrondi: i suoi funerali saranno celebrati nella Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, il prossimo lunedì 16 luglio 2018, presieduti dal nostro Vescovo, Mons. Francesco Milito.
A Mons. Giovanni Marra, con i sensi della più viva riconoscenza per le sue virtù pastorali, la sua carità, il suo zelo e il suo amore per le anime, l’estremo elogio della Chiesa che gli diede i natali:
 
VIRTUTE VIXIT
FAMA VIVIT
GLORIA VIVET.
 
Sac. Letterio Festa
Direttore


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