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Martedì 16 Ottobre 2018

Giornata di condivisione dei genitori di "Figli tra gli Angeli"   versione testuale


Una giornata splendida quella che domenica 22 la nostra comunit√† della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi ha trascorso nel "Centro Ambesi Impiombato" sul monte S. Elia in un'atmosfera magica e con panorami mozzafiato... una giornata di convivenza e condivisione... durante la quale abbiamo trascorso insieme... momenti piacevoli di riflessione.. di preghiera... e di serenit√†... La mattina abbiamo visionato tutti insieme un film... nella cui trama molto si gioca nella mente e nel cuore di un uomo... che si √® ammalato di una depressione "eccentrica"...¬† un pubblicitario di grido che ha perso la sua adorata figlia di sei anni...che decide di non volere pi√Ļ appartenere al mondo...quel mondo che tanto amava...chiudendosi in un silenzio devastante: non parla pi√Ļ con nessuno...ha lo sguardo spento e soffre d'insonnia...quasi assentandosi dalla vita... e prendendone spunto abbiamo riflettuto su come tante volte anche noi... avremmo voluto chiudere la porta in faccia alla vita... rinchiuderci nel nostro dolore e nella nostra sofferenza.... Alla fine... oltre ad averci emozionato... ci ha fatto ripensare ai nostri figli che non ci sono pi√Ļ... e ai bivi che abbiamo dovuto... ormai irrimediabilmente... superare... tenendoci con piacere il messaggio che non √® sempre necessario farcela da soli... Esistono gli altri... e nei periodi terribili possono davvero aiutarci...

Tutti insieme subito dopo siamo andati nella piccola cappella in legno ed abbiamo partecipato alla Santa Messa celebrata dal "nostro" don Rosario Attisano che ci ha spiegato amorevolmente, alla luce della Parola, che bisogna fidarci del Buon Pastore,¬†di Ges√Ļ che prova compassione nei confronti dei suoi discepoli che tornano entusiasti dalla missione. Quella compassione, quel patire insieme, quel "sentire con te" di cui Cristo √® Maestro. Compassione che non √® pena ma mettersi nei panni degli altri e insieme cercare soluzioni...

Alla fine della Messa ci siamo spostati nel parco dove abbiamo fatto volare tanti palloncini azzurri: ce n'era uno a forma di Angelo... a rappresentare tutti i nostri figli...  e anche i nostri Angeli custodi che in questo tempo ci hanno sostenuto... Hanno volato alti verso il paradiso... per raggiungere gli Angeli... e li abbiamo seguiti con lo sguardo rivolto verso il cielo... Insieme ai palloncini salivano in cielo... tutte le nostre intenzioni e le nostre preghiere... per far sapere ai nostri amatissimi figli che crediamo fermamente che sono vivi in Cristo... e presenti in noi... abbiamo chiesto loro di intercedere per noi presso il buon Dio... e implorandoli di stringerci forte forte... e farci rinascere tra le loro braccia... dandoci pace... forza... e speranza...

Abbiamo consumato cibo per l'anima celebrando la messa per i nostri Angeli...¬† Cucinato e consumato insieme cibo buono e nutriente. Cucinare... infatti... √® un atteggiamento del cuore...¬† ed √® anche una metafora della vita... Dopotutto...¬† la nostra vita cristiana non √® forse un "lasciarci cucinare" da Ges√Ļ?... Lui ci nutre...¬† ma ci fa anche diventare cibo per gli altri...¬† √ą Lui che...¬† come ha fatto con il pane e i pesci...¬† ci prende... ci benedice... ci spezza (purtroppo anche questo √® necessario!)... e ci distribuisce... Se glielo permettiamo... attraverso l'ascolto umile e obbediente della Parola... ci trasforma in buon cibo per gli altri...¬† condivisione...¬† Eucaristia. Ecco: forse possiamo vedere il tema di questa giornata...¬† come una chiamata a partecipare alla condivisione...¬† agli incontri...¬† all'Eucaristia...¬† La chiamata consiste nella proposta d'amore...¬† che Dio fa singolarmente ad ognuno di noi...

A volte sono gli eventi della vita‚Ķcome la morte di un figlio...¬† che danno voce alla chiamata di Dio...¬† rendendola inequivocabile...¬† e tracciando un percorso obbligato...¬† a Sua immagine e somiglianza...¬† E di fronte ad un evento cos√¨ drammatico... che debilita e stordisce... che fa crollare ogni proposito di fede... √® facile chiedersi "Che cosa vuole Dio da me?"... ma spesso pi√Ļ per difesa... che per fare la sua volont√†... Ebbene... proprio dentro quell'evento drammatico... proprio dentro la morte... la sua Presenza si fa ancora pi√Ļ vicina...¬† Ci "fa visita"... si china su di noi... e ci chiama in modo ancora pi√Ļ forte e chiaro.

 

 

 

Mimmo Barilà






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