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Sabato 22 Settembre 2018

Il 50° anniversario di ordinazione sacerdotale di mons. Silvio Mesiti   versione testuale


Il 14 agosto scorso don Silvio Mesiti ha celebrato il suo 50° anniversario di Ordinazione Presbiterale. L’evento è stato preparato con cura con dei momenti di preghiera intensa e delle celebrazioni, tra le più significative, la Concelebrazione di lunedì 6 agosto con i Diaconi e i Presbiteri che nei 50 anni hanno condiviso con don Silvio il servizio pastorale in Parrocchia, nonché il saluto al loro parroco dei gruppi parrocchiali e di volontariato il 12 agosto. Il culmine dei festeggiamenti è stato caratterizzato dal momento di grazia di un’intensa e commovente Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal nostro Vescovo Mons. F. Milito e partecipata da molti sacerdoti, provenienti sia dalla nostra diocesi che da fuori diocesi, la sera dell’anniversario. Ricorrendo la Veglia della Festa dell’Assunzione, il Vescovo ha messo in evidenza, che Maria nel momento in cui lasciava questo mondo portava con se tutta l’umanità.  La Sua Assunzione in cielo è dunque l’assunzione in cielo di tutti i figli. Maria, ha ribadito il Vescovo, anzitutto è l’emblema dell’umiltà sincera priva di ipocrisia e piena di coraggio. Ella è colei che conosce i segreti del mistero di Dio. Maria accosta con affetto il suo piccolo al braccio e là s’incontra con un Figlio che anzitutto abbraccia Lei e che appoggia la sua guancia sulla sua. Mons. Milito ha sottolineato, dunque, che tutto questo entra nel mistero e si coniuga bene con il 50° anniversario di ordinazione presbiterale di don Silvio Mesiti, un presbitero al quale il Signore ha dato la grazia di percorrere mezzo secolo della vita in modo attivo concreto, impegnato, generoso e rispondere all’azione di Dio, al quale ha detto il suo “Si? come Maria. L’apostolo deve essere sagace, ha ripreso Milito, santo, fedele e perspicace nelle cose di questo mondo. Dio, infatti non si trova e non si sperimenta, Dio fondamentalmente non ha bisogno di ragionamenti, ma si manifesta con la chiamata. Il Vescovo ha inoltre evidenziato, che celebrando la festa di Don Silvio si celebra anche la festa delle tantissime persone che don Silvio ha conosciuto da quando ha cominciato a seguire la volontà del Signore. Il nostro Pastore ha concluso il suo pensiero dicendo: “Don Silvio il Signore vi benedica e vi dia tutte le grazie spirituali che desiderate, la nostra chiesa diocesana le è grata perché è stato e resta un esempio permanente incorruttibile: un’umana presenza nella famiglia di Dio?.

Alla fine della Celebrazione liturgica Don Silvio ha preso la parola e ha voluto ricordare tutti i Vescovi che ha incontrato nei suoi 50 anni di servizio pastorale nella Chiesa da Mons. V. De Chiara che l’ha ordinato presbitero insieme al carissimo don Pietro Franco, tornato alla casa del Padre, a Mons. Bergamo che gli diede l’incarico di parroco nell’attuale Concattedrale di Palmi, Mons. Papa, Mons. Crusco, Mons. Bux e infine Mons. Milito che ha ringraziato perché con le sue parole l’ha fatto riflettere sui beni che il Signore gli ha dato. Don Mesiti ha ringraziato anche tutti i presbiteri e i diaconi presenti, che gli sono stati vicini in questo momento così importante, ha ricordato pure l’intero presbiterio diocesano, per la vicinanza e l’unione fraterna, infatti i presbiteri assenti si sono, comunque, resi presenti con messaggi e telefonate. Don Silvio ha poi reso grazie al Signore per i doni che gli ha dato durante il suo servizio come Suo ministro. Il dono più grande è stato proprio il popolo di Dio.  Infine don Mesiti ha citato la frase di San Giovanni XXIII, che aveva già scelto per i suoi ricordini: “Il Signore mi ha voluto prete per questo mi ha colmato di beni?. Uno di questi beni è stato proprio il suo servizio come cappellano del carcere. I carcerati hanno manifestato la loro vicinanza, con tante mail e lettere di auguri. Il carcere, ha ribadito don Silvio, è il luogo, dove la sofferenza diventa redentiva per se stessi e per gli altri. A conclusione della Celebrazione la Parrocchia ha donato al proprio Parroco un’icona della Madonna della Tenerezza appositamente commissionata per la ricorrenza.

Don Silvio alla fine della messa ha ricevuto il saluto dell’attuale sindaco e di quelli emeriti sul sagrato della chiesa, dove ha anche vissuto un momento di convivialità fraterna con tutti i suoi parrocchiani.





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