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Mercoledì 21 Novembre 2018

Sinopoli: presentazione del volume sulla Collegiata di Santa Maria delle Grazie   versione testuale


Di seguito una sintesi del convegno sulla presentazione del libro 'La collegiata di Santa Maria delle Grazie di Sinopoli tra fede e storia in occasione dei restauri della sacra immagine' di Giuseppe Fimmanò e Alberto P. Guenzani .

Giorno 27 luglio in una giornata estiva all' interno del massiccio dell' Aspromonte ove sorge Sinopoli, città che per secoli fu la roccaforte dei Ruffo, presso la chiesa parrocchiale "Santa Maria delle Grazie" prezioso scrigno di fede  e patrimonio storico, culturale di questo territorio di Calabria, tra le austere colonne che racchiudono il prezioso quadro di Santa Maria delle Grazie, si è svolto un convegno per la presentazione del libro "La Collegiata di Santa Maria delle Grazie di Sinopoli tra fede e storia in occasione dei restauri della sacra  immagine" di Giuseppe Fimmanò e Alberto P. Guenzani, ulteriore tassello che si aggiunge alla preziosa storia di questa illustre parrocchia della oggi Diocesi di Oppio M. - Palmi e coronamento dei lavori di restauro della sacra immagine di Santa Maria delle Grazie. Il convegno ha visto lo stesso prof. Giuseppe Fimmanò   moderatore e relatore in un piacevole alternarsi con gli altri relatori rendendo così il convegno un piacevole dialogo che di volta in volta integrava tutte le varie fasi che hanno portato al completamento dell'opera letteraria.

A dare il saluto di benvenuto a tutti i presenti il parroco di Sinopoli, don Domenico Zurzolo che nel salutare e ringraziare il Vescovo Sua Ecc. Mons. Francesco Milito e le autorità civili e militari ha ricordato anche il compianto don Antonio Fazzolari suo predecessore che da parroco, con impegno curò le fasi di restauro del baldacchino processionale e della sacra immagine. Don Domenico ha ricordato anche tutti i sinopolesi immigrati, sottolineando la grande devozione mariana che da secoli è viva a Sinopoli e nei periodi della festa vede una partecipazione massiccia della popolazione che si rivolge a Santa Maria delle Grazie con grande fede e devozione. Anche quest'anno con i sabati sacrati è incominciato il percorso  di preparazione alla festa 2018  e cosi ringraziando il comitato e il prof. Giuseppe Fimmanò per l 'impegno profuso, don Domenico cede la parola al prof. Fimmanò che brevemente incomincia a illustrare il quadro storico a partire dall' incipit che vede protagonista un anziano signore, Giovanni Scarcella, vissuto nella prima metà del 600 che per pia devozione, si trovò a pulire la chiesetta semi abbandonata che sorgeva nelle allora campagne, luogo dell'odierna Sinopoli. Sull'altare della chiesetta semi-abbandonata vi era la miracolosa immagine della Beata Vergine Maria. La fervente devozione piacque molto alla Vergine Maria che comparve a Giovanni Scarcella tutta circondata da luminosi splendori, dicendogli di andare dall'abate per dirgli di riparare quel luogo.

A questo punto il prof. Fimmanò cede la parola al diacono della parrocchia don Rosario Carrozza che salutando i presenti, sottolinea come la storia dei sinopolesi ha trovato nella Madre di Dio un punto di forza, di coesione e d'identità, via sicura per l'incontro con il Signore, ma anche incontro tra uomini di diverse età ed estrazioni sociali, che di fronte al mistero della fede, sono stati capaci di slanci di virtù e carità. Il recente restauro - ha affermato il diacono don Rosario - ci dona la possibilità di contemplare ed ammirare i volti di Maria e del Signore Gesù che furono per le generazioni passate e speriamo anche per le generazioni presenti e future, motivo di forza, di accoglienza, di ascolto, di fede, speranza e carità, virtù queste che certo non mancano tra i sinopolesi. Riprendendo la parola il prof. Fimmanò ha voluto raccontare con quanta passione si è dedicato alla ricerca dei documenti che sono le fonti su cui ha svolto il suo lavoro insieme al prof. Alberto P. Guenzani. Trovandosi a collaborare con il parroco don Antonio Fazzolari che ricorda con stima ed affetto per il suo entusiasmo, ha avuto la possibilità di studiare e ricercare, ordinando l'archivio parrocchiale e cosi trovare tante fonti che sono state preziose per la ricostruzione dei vari passaggi del libro.

A questo punto stato è doveroso e istituzionale l 'intervento del Sindaco di Sinopoli dott. Annunziato Denaro che dopo i saluti di rito ha ringraziato i sindaci presenti, sottolineando come sia importante la sinergia tra le amministrazioni locali e la realtà socio-religiosa della nostra terra che vede nei nostri luoghi di culto luoghi di identità di crescita sociale e culturale, sottolineando il grande attaccamento di Sinopoli alla Madonna delle Grazie. Il Sindaco di Oppio M. il dott. Giannetta soffermandosi sulle differenze del volto della Madonna delle Grazie di Sinopoli con la Madonna delle Grazie di Tresilico, attratto dal cuneo mancante che si trova tra il volto di Maria e Gesù, leggeva in esso l'invito a tutti noi di aggiungere con le nostre storie e con il darsi da fare quella parte mancante che diventa lo spazio che ci partecipa a quest'eterno abbraccio tra Gesù è Maria. Intervenendo il Sindaco di Seminara Carmelo Antonio Arfuso affermava la bellezza dei volti del sacro quadro specie gli occhi della Vergine Maria, dolce invito alla contemplazione. Il Sindaco Arfuso sottolineava i legami tra Sinopoli e Seminara dove è venerata l'antica statua lignea della Madonna dei Poveri. Intervenendo anche l 'ex Sindaco di Sinopoli Andrea Ventre puntualizzava l'impegno sollecitato dall'allora parroco don Antonio Siciliano, quando infiltrazioni d'acqua resero inagibile la chiesa e grazie ad un contributo regionale la chiesa restaurata fu riaperta al culto. Il prof. Fimmanò entrando nel vivo del dibattito illustra il libro che è strutturato in tre parti, la prima parte segna il percorso storico a partire dal 1630 e si conclude con l'esame della collegiata negli aspetti artistici e architettonici. La seconda parte esamina i lavori di restauro con gli interventi di recupero e le analisi scientifiche del “carbonio 14� che confermano che la tavola lignea risulta risalire al XIV-XV sec., analisi questa fortemente voluta dallo stesso prof. Fimmanò ed effettuata in laboratori specializzati ad opera del prof. Conconi. La terza parte infine è dedicata ai festeggiamenti che ogni anno si tengono a Sinopoli in onore di Santa Maria delle Grazie.

E’ presente tra i relatori la restauratrice Rita Guarisco che invitata dal moderatore interviene ringraziando e salutando tutti i presenti, racconta il suo arrivo a Sinopoli e con emotiva partecipazione ricorda con quanta passione ha vissuto il restauro, ricordando la figura di don Antonio Fazzolari e la sua presenza, primo ad accoglierla e a seguire passo passo i lavori. La dottoressa Guarisco descrivendo il lavoro di restauro, sottolinea come da subito ha capito la complessità dell’intervento, sotto la prima immagine sovrapposta vi era l'originale e ciò ha suscitato in lei momenti di tensione interiore per l 'incertezza delle condizioni della tavola molto deteriorata; in questa tensione interiore una notte sogna il volto della Madonna che nitido le appariva donandole quella serenità che l'ha aiutata a continuare  con certezza il lavoro, svelando cosi quell' originale e maestoso volto che oggi dopo il restauro è ritornato ad essere ammirato dai sinopolesi e da quanti si trovano a visitare la Collegiata.

Introdotto dal prof. Fimmanò interviene l'ing. Paolo Martino Direttore dell'Ufficio diocesano dei beni culturali ecclesiastici, che soffermandosi sulla datazione della tavola e sulle analisi che l'hanno determinata, ha poi connotato gli stili della tavola, stili bizantini e copti. L ing. Martino ha voluto poi ricordare le altre opere che si trovano all'interno della chiesa quali: la Madonna del Pilerio o della Neve attribuita ad Antonello Gagini che è stata dichiarata Monumento Nazionale, cosi anche il ciborio di notevole pregio artistico attribuito al Montorsoli. A portare una nota di amarcord ci ha pensato il prof. Salvatore Fimmanò che facendosi portavoce della signora Anna Ruffo Dollozzo del ramo francese dei Ruffo, porta i saluti e i ringraziamenti e racconta il vivo interessamento della signora Anna che continua a sentire un legame speciale con Santa Maria delle Grazie e i sinopolesi. Segue dunque l'intervento del dott. Fausto Nigrelli del polo museale della Calabria già funzionario della Sovraintendenza archeologica delle belle arti e paesaggi della Calabria, che ha sottolineato il grande lavoro di collaborazione per il recupero dell’opera e la sinergia tra tutte le parti interessate. E' intervenuto anche l'editore il dott. Giuseppe Caruso che ha curato l 'impaginazione e la stampa,  ed in fine ha preso la parola il Vicepresidente del comitato festa  la dott. Annunziata Bianchini che nel salutare e ringraziare tutti i presenti ha affermato che nulla accade per caso sottolineando come questo evento suggestivo che riguarda l 'intera comunità dà molti spunti di riflessione e di compiacimento per il coronamento raggiunto che attraverso la stesura del libro si è reso fisso e consultabile a tutti, gli sforzi del restauro, ma anche la storia e le sue varie fasi .

L'opera - afferma la dott. Bianchini - di eccezionale fattura finalmente ritrova quel valore che l’ha determinata e rappresentata come simbolo di incontro tra madre e figlio, nella meravigliosa condizione che scaturisce da quell'abbraccio che la caratterizza, un abbraccio tenero che una madre elargisce al proprio figlio mentre lo allatta, sostenendolo con cura e dedizione. Nel rendere merito a tutte le parti intercorse la dottoressa ricorda con commozione il compianto don Antonio Fazzolari e cosi via l'ing. Paolo Martino e il dott Fausto Nigrelli che hanno coordinato il restauro, la dottoressa Guarisco, il dott. Sergi e tutti i collaboratori del gruppo restauro, ma anche i membri del comitato con menzione particolare per i sig. Bruno Fimmanò e Salvatore Papalia che con completa dedizione si sono adoperati spalla a spalla in ogni circostanza sposando questa sfida sin dall' inizio, don Domenico Zurzolo parroco di Sinopoli e il diacono don Rosario Carrozza per l' impegno pastorale profuso, il Sindaco di Sinopoli dott. Annunziato Denaro ed in fine un ringraziamento di cuore al prof. Giuseppe Fimmanò e al prof. Alberto P. Guenzani che hanno conferito pregio e prestigio per l'accurata e capillare indagine di studio che per quanto riguarda il prof. Giuseppe Fimmano' ha visto tutto quel pathos di figlio di Sinopoli.

Ringraziando, il prof Fimmanò chiede le conclusioni al Vescovo Sua Ecc. Rev.ma Mons. Francesco Milito, ringraziandolo per la sua vicinanza e il suo prezioso aiuto lungo tutto il percorso della stesura del libro, cosi come il Segretario del Vescovo don Antonio Nicolaci per la sua pazienza e meticolosa collaborazione. Sua Ecc. esordisce con l'interrogativo: “Cosa stiamo facendo? Pongo la domanda perché vorrei che fermassimo tutti l'attenzione su due aspetti che hanno caratterizzato tutto l'iter che ci ha portati qui oggi. Il primo aspetto è stato il restauro. In genere noi siamo gelosi delle cose nostre "chi tocca muore", non vi azzardate minimamente a pensare che un oggetto di devozione possa avere mani esterne che ci mettono mano. Cosa vuol dire restaurare? Domanda seria, risposta più seria, significa rispondere a questo desiderio di capire, di andare all'origine ed è in questo senso che chi il restauro lo fa per professione sa bene che il rispetto che si deve all'opera va di pari passo al rispetto che si deve a chi dell'opera è il proprietario. Un restauro non può essere invasivo, deve essere come una scoperta lenta che porta a capire come stanno veramente le cose, e poiché il restauro conosce tempi, costi,  laboratori, in genere preclusi a chi nella vita fa ben altro, per la seconda volta nella nostra Diocesi abbiamo chiesto e ottenuto, che il restauro fosse tenuto in una chiesa, qui e a Terranova Sappo Minulio, due restauri che riguardano due opere quasi  contemporaneamente, anche qui come si fa a toccare un crocefisso nero? Che ne viene fuori? Che ne sarà? Ebbene, in quel angoletto la dottoressa Guarisco e a Terranova il dott. Mantella, sotto gli occhi di tutti hanno operato in modo permanente da specialisti e questo è importante perché non si tratta di stravolgere, ma si tratta di capire che cosa effettivamente fu un tempo quello che a distanza di anni di secoli è venuto a noi. Con tutte le tecniche che il restauro conosce si è proceduto , nessuno poteva sapere che intanto il quadro non era completo, o che il volto della madre e del bambino avessero quelle sembianze, perché quando nel corso dei secoli si mette mano e lo si fa con devozione necessariamente si è portati a enfatizzare, a guastare, a togliere l'originale, ma quando viene fuori ciò che per la prima volta videro gli occhi della prima opera si rimane stupiti e ammirati, e la preoccupazione "chi tocca muore" si mette da parte. Primo significato di questa operazione, Sinopoli ha vissuto un momento culturale altissimo a cui ha potuto partecipare senza divieti e restrizioni. Primo grande risultato, Sinopoli ha riscoperto il volto originale e ne gode e ne gioisce. Il secondo aspetto è stato il libro. Non tutti i libri sono preziosi. Perché questo lo è? Perché quando come è capitato in questo libro si riportano a commento, foto che rimandano a documenti ufficiali di archivio, bolle vescovili, libri, registri, si fa un servizio alla comunità che difficilmente potrebbe fare da sola. In questo libro troviamo pagina per pagina foto dei registri, delle bolle vescovili, riferimenti precisi e questo vuol dire che Sinopoli per la prima volta e attraverso Sinopoli chi avrà in mano questo libro verrà in contatto diretto con quello che nella storia si chiamano le “fonti� cioè i testi originali e questo è un pregio importantissimo. In sintesi, questi affluenti, il restauro e il libro, portano ad un fiume che si rifà al passato ma che riprende nuovo corso, quello, oggi, di poter capire e vivere la devozione mariana con un significato, una preparazione, una sensibilità diversa e questa sì che è pietà popolare purificata, aiutata­, degna di se stessa. Da questo punto di vista il comitato che si è interessato e ringrazio questa sera, ricorderà i confronti molto seri per le date e altro. Sinopoli ha anticipato di molto il riordino e per questo è da dire che l'amore che Sinopoli aveva e ha, ha da sempre conosciuto un interesse particolare che ha portato oggi a questo risultato bellissimo. Quando fu inaugurata l'immagine restaurata, se ricordate, dissi “poche volte ho visto un immagine cosi significativa� e nel pezzo introduttivo ho scritto che questa Madonna ha un volto di mesta letizia. Tra tutte le Madonna delle nostra Diocesi, - permettetemi - questa immagine, questa Madonna pare la Gioconda nel senso enigmatico del termine,l’autore certamente sapeva usare bene il pennello ma ancora di più i sentimenti: ecco perché davanti a questa Madonna, almeno io mi fermo sempre con molta attenzione e le chiedo: “Cosa vuoi dirci? Cosa ci esprimi?�. Non è un mistero senza risposta, che fa una mamma? Desidera che i figli vivano bene, che Sinopoli sia davvero all'altezza della sua storia più bella.

Questa sera abbiamo celebrato questo doppio evento, un restauro che ha fatto crescere la comunità, un libro che aiuta a crescere e che fissa questi momenti perché spesso i restauri restano nei giornali di bordo e non sempre la popolazione ne può prendere visione, qui è stato fatto e di questo ringraziamo il comitato bravi davvero continuate così. Diceva questa sera il Sindaco Giannetta che la nostra è una Diocesi mariana, questa sera faccio una proposta alle tre città presenti, alcune città hanno scritto sotto i loro nomi, città mariana, perché non mettiamo Oppido Mamertina città dell'Annunziata, Seminara città della Madonna dei Poveri, Sinopoli città della Madonna delle Grazie?�. Il Vescovo avviandosi alla conclusione ha voluto ricordare anche la figura sacerdotale di don Antonio Siciliano che ha svolto per più di 40 il suo ministero a Sinopoli chiedendo preghiere.    A conclusione della serata il Comitato ha omaggiato il prof. Giuseppe Fimmanò con una targa commemorativa per l'impegno profuso e tutti i relatori e le autorità presenti con una riproduzione in tela della Madonna delle Grazie.

 

Sinopoli 22 Agosto 2018

Beata Vergine Maria Regina

 

Diac. Rosario Carrozza

 


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