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Mercoledì 23 Gennaio 2019

Rosarno rievoca Betlemme   versione testuale


Grandissimo successo per il "Presepe vivente", come due anni fa centinaia di persone disposte in una fila interminabile durata per ore hanno visitato con spirito natalizio un’opera grandiosa realizzata dal "Gruppo Famiglie" in collaborazione con tutti i gruppi della Parrocchia Maria Santissima Addolorata di Rosarno guidata dal parroco don Rosario Attisano e dal vice don Giuseppe Calimera. Ma prima dell’apertura del presepe avvenuta il ventisei dicembre, durante la notte santa, la più magica e la più bella di tutti i tempi, quella di Natale, dove finalmente la luce tanto attesa è giunta gioiosamente per illuminare i cuori di ognuno, dopo la veglia e la celebrazione eucaristica, un corteo di fiaccole ha accompagnato silenziosamente Gesù Bambino tra le braccia di Maria (Ester Porretta), Giuseppe (Giuseppe Larosa), i pastorelli e gli angioletti alla grotta di "Betlemme". Anche a Rosarno tutto è avvenuto di notte come in quel piccolo villaggio di Betlemme, costruito ad arte da tanti uomini di buona volontà. Sotto un cielo glorioso e angelico, la Madonna ha adagiato Gesù Bambino nella culla dell'Amore eterno, dove centinaia di fedeli incuranti del freddo non sono riusciti a staccare gli occhi da quel tenero bimbo avvolto in fasce nella mangiatoia, che hanno ammirato, adorato e contemplato con commozione e profondità. Improvvisamente, nel piccolo villaggio, la città del pane e della pace, un’opera che è costata tanta fatica, è arrivata la luce, la festa, i canti, il calore dell’Amore senza fine, dove probabilmente ogni persona si è sentita meno sola. E’ la prima volta che nella città di Rosarno si rievoca con fedeltà un pezzetto della terra santa, tutto questo è stato possibile grazie alla rappresentazione del presepe vivente, la cui idea di far rivivere la storia più bella del mondo è stata ancora una volta del "Gruppo famiglia" che con la collaborazione di tutti i movimenti e le associazioni della parrocchia dell’Addolorata, ha lavorato tanto per allestire in piazzale Genova la dolce natività. Il presepe vivente è stato progettato dagli stessi fedeli del "Gruppo Famiglia", che hanno previsto e realizzato la costruzione di circa venti casette di legno che hanno ospitato gli antichi mestieri raffigurati da circa cento figuranti, i quali hanno indossato i costumi dell’epoca. Come due anni fa anche quest’anno ha fatto da cornice al presepe vivente la novità assoluta delle torri che hanno fatto un po’ da perimetro a tutta l’area, posizionate all’entrata del presepe e ritraenti le antica mura di Gerusalemme. All’interno del piccolo paesello di Betlemme sono stati anche riproposti in modo ridimensionato il tempio di Gerusalemme e la maestosa casa di Erode. Immancabili tutti gli animali, pecore, capre, buoi, asinelli, maiali, i pastori con i pastorelli interpretati teneramente dai più piccoli, e il pecoraio che ha prodotto artigianalmente la ricotta sul posto. Non sono mancate le numerose massaie della comunità rosarnese le quali hanno reso più vivo e gustoso l’emozionante viaggio storico attraverso Betlemme, impastando e friggendo le tradizionali zeppole. Ma la capanna che ha suscitato più emozioni, che ha fatto riflettere e che ha lasciato interrogativi sul vero senso della vita impressi nelle coscienze di ogni visitatore è stata la sacra famiglia, dove molte persone hanno sostato più a lungo per adorare il piccolo Gesù Bambino e per riporre in Lui speranze e cambiamenti. Il presepe vivente immortalato da centinaia di allegri scatti fotografici e animato dal coro di voci bianche sarà riaperto a tutta la città di Rosarno il prossimo cinque gennaio e ci sarà l’arrivo a cavallo dei re magi, immagine della continua ricerca di Dio da parte di ogni uomo. Il parroco Attisano ha voluto ringraziare tutti coloro che numerosi si sono prodigati con umiltà e impegno per il completamento di una maestosa opera compiuta con la gioia nel cuore per aver sperimentato che uniti nel nome di Cristo tutto è possibile e che vi è grande gioia nel dare.

Kety Galati 


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