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Sabato 23 Marzo 2019

La festa dei giovani calabresi in comunione con la GMG di Panama   versione testuale


 Dal 22 al 27 gennaio si è tenuta a Panama la XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù che ha avuto come tema le parole della Beata Vergine Maria: "Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola" (Lc 1,38). Per rendere protagonisti della GMG anche i giovani della Calabria, domenica 27 gennaio si è svolta presso il piazzale del Seminario Cosentino "Redemptoris Custos" di Rende (CS) la Festa dei Giovani Calabresi organizzata dalla Consulta Regionale per la Pastorale Giovanile.  

Molto numerosi sono stati i ragazzi e i giovani della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi che hanno aderito all’iniziativa regionale: cinque pullman sono partiti verso Rende, per un totale di 255 partecipanti, grazie all’organizzazione del viaggio resa possibile dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile.

All’inizio della giornata di festa S. E. Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio e delegato della Conferenza Episcopale Calabra per la Pastorale Giovanile, e don Ivan Rauti, Incaricato Regionale per la Pastorale Giovanile, hanno accolto e salutato i 1700 giovani provenienti da tutta la Calabria. L’intera mattinata è stata vissuta all’insegna della condivisione e della gioia attraverso uno scambio di cartoline e gadget e con l’animazione fatta dal gruppo musicale cosentino dei "Zabatta Staila".

Dopo il pranzo al sacco, i giovani si sono ritrovati presso la chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo per le Confessioni. Alle ore 15:30 è stata accolta in chiesa l’immagine della Madonna del Pilerio, patrona dell’Arcidiocesi di Cosenza, e la Fiaccola della Giustizia e della Legalità del progetto "Costruire Speranza" accompagnate da S. E. Mons. Francescantonio Nolè, Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano.

Particolarmente intensa e coinvolgente è stata alle ore 16:00 l’Eucaristia presieduta dal Vescovo Savino e concelebrata da numerosi sacerdoti. Durante l’omelia Mons. Savino ha innanzitutto esortato i giovani a volgere lo sguardo su Gesù come unica fonte di vita piena e felice: «Cari giovani, il Cristianesimo non è etica, ma il Cristianesimo è Gesù di Nazareth. La Chiesa italiana ha bisogno di voi giovani, aiutateci ad essere la Chiesa di Gesù e del Vangelo. Chiedetevi qual è il vostro desiderio più grande ed affidatelo a Cristo. Però state attenti ai maestri della paura che si servono di voi, vi strumentalizzano per salvare loro stessi. A loro dico che l’incontro con Gesù cambia la vita e la rende bella».

Egli ha poi esortato i presenti a investire le energie sulla comunità cristiana che genera alla fede e che rende possibile lo scambio intergenerazionale e la sinfonia di carismi, talenti e servizi pastorali. Mons. Savino ha poi chiesto perdono ai giovani per tutti quei ministri della Chiesa che non sono fedeli alla loro missione, ringraziando al contempo i sacerdoti Responsabili della Pastorale Giovanile delle dodici Diocesi calabresi, insieme ai religiosi e alle religiose presenti, per il loro impegno costante a favore del mondo giovanile.

Riferendosi alla scelta obbligata di tanti giovani che lasciano la Calabria per lavorare fuori regione, il Vescovo di Cassano all’Jonio ha affermato che «dobbiamo tentare di rimanere sul territorio calabrese e di sconfiggere tutti quei poteri tenebrosi e oscuri che ci sono: le lobby, l’alleanza tra massoneria deviata e ‘ndrangheta. Se infatti attiviamo insieme delle risposte comunitarie, allora i giovani non abbandoneranno la Calabria, ma cambieranno in positivo la Chiesa e la società dal di dentro attraverso un lavoro onesto e pulito».

Mons. Savino ha quindi invitato tutti i presenti a mettersi in comunione spirituale con Papa Francesco e le sue indicazioni magisteriali, ringraziando il Signore per il dono del suo Pontificato. Egli, infine, ha consegnato ai giovani della regione tre verbi che possono sintetizzare il loro impegno cristiano in terra di Calabria: annunciare, denunciare e rinunciare. I giovani sono chiamati ad annunciare la bellezza del Vangelo, a denunciare il malaffare, lo sfruttamento e la corruzione, a rinunciare a tutto ciò che allontana dalla retta via indicataci da Cristo.  Al termine della celebrazione i giovani sono rientrati nelle loro Diocesi pieni di gioia e di gratitudine per la bella esperienza di Chiesa vissuta.

 



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