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Martedì 20 Agosto 2019

Cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione al corso di formazione Caritas   versione testuale


Si è svolta, presso l’Auditorium della Casa del Laicato di Gioia Tauro, la cerimonia di consegna degli Attestati di Partecipazione agli operatori Caritas che hanno partecipato al percorso di formazione diocesano Caritas, per l’anno pastorale 2018 /2019. All’iniziativa ha partecipato Sua Ecc.za Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi, che ha consegnato le pergamene ai 40 corsisti che hanno completato il percorso di formazione, diretto magistralmente dal Prof. Nino Parisi, Responsabile della Formazione della Caritas Diocesana. All’iniziativa, inoltre, hanno partecipato anche il diac. Cecè Alampi, Direttore della Caritas Diocesana, insieme al diac. Michele Vomera, Vice Direttore e al diac. Francesco Restuccia tutor del corso di formazione e Responsabile del CdA diocesano, insieme a diversi altri operatori della Caritas Diocesana e delle Caritas Parrocchiali.

La cerimonia ha avuto inizio con la preghiera, il saluto e l’accoglienza da parte del Direttore della Caritas Diocesana e del Prof. Parisi, il quale ha relazionato sul percorso formativo diviso nel percorso base, con il modulo "A", dal titolo "Il volontariato dell’essere e del fare" e nel percorso per la formazione permanente, col modulo "B", dal titolo l’esercizio della carità nella Chiesa in uscita: "La carità come prossimità, la carità di persona". Si è cercato di fornire ai partecipanti, ha detto il Direttore della Caritas nel suo saluto iniziale, contenuti e strumenti necessari per operare secondo il metodo Caritas, attraverso l’osservazione sistematica delle situazioni di povertà, di disagio, di emarginazione presenti sul territorio e le loro dinamiche di sviluppo, l’ascolto e il discernimento. Un percorso, ha aggiunto Nino Parisi nel suo intervento, ricco di incontri evangelici e di significati necessari alla facilitazione dei servizi ai poveri e, nello stesso tempo, a connettere sensibilità pastorale, professionalità e innovazione secondo il metodo pedagogico Caritas. Per entrambi i percorsi formativi – ha detto ancora il responsabile della formazione della Caritas Diocesana – abbiamo seguito una metodologia basata sulla dimensione relazionale ed emozionale giocata tra formatore e partecipanti e nel gruppo, che è riuscita a creare le condizioni per la facilitazione dell’apprendimento e delle buone pratiche da adottare durante il servizio nelle proprie comunità.

Interessanti anche le due simulazioni, presentati da alcuni corsisti che hanno fatto vedere dal vivo, gli approcci degli operatori Caritas, di un Centro di Ascolto, con i poveri e una riunione di una Equipe Caritas, che deve organizzare delle iniziative di accoglienza e di carità a favore di altre persone povere. Due momenti molto toccanti e significativi. Di seguito l’intervento di S.E. Mons. Francesco Milito che dopo essersi complimentato con il Prof. Nino Parisi e con gli organizzatori per l’ottima riuscita del percorso di formazione, riprendendo i due momenti della simulazione, ha evidenziato l’importanza della disponibilità degli operatori Caritas a mettere a disposizione dei poveri il loro tempo e il loro spazio e a creare un rapporto di fiducia tra di loro e con i poveri. La prima carità, ha detto il Vescovo, è la verità che, a volte, aiuta le persone più di ogni altra cosa. Il bene deve essere fatto bene e i corsi di formazione servono ad acquisire le conoscenze necessarie per applicare quelle buone pratiche che servono per fare bene la carità. Ringrazio, ancora  il professore Parisi, insieme alla Caritas Diocesana e ringrazio voi corsisti che avete partecipato al corso di formazione, ha aggiunto Mons. Francesco Milito, perché in questa diocesi tra le cose più belle che ci sono, c’è tanta disponibilità a voler essere vicini, prossimi, nei confronti degli altri e, soprattutto dei poveri, solo perché ognuno si sente di essere cristiano e sente il dovere di dare qualcosa. Poi sua Ecc.za il Vescovo, annuncia ai presenti che quest’anno farà partire l’Osservatorio Pastorale "Segni dei Tempi", del quale ha nominato Don Antonio Spizzica Direttore responsabile, e alla Caritas da la consegna di collaborare con l’Osservatorio per far conoscere, attraverso grafici e tabelle, la sua attività annuale, con tutti i servizi che svolge insieme e tutti gli incontri e a tutte le derrate e il vestiario che distribuisce ai poveri e così devono fare anche le Caritas Parrocchiali. Perché queste cose servono a capire anche quante cose belle il Signore permette di fare ad ognuno di noi, alle Caritas Parrocchiali e alla Caritas diocesana. Il Vescovo, poi, invita i presenti a dare la loro disponibilità a far parte dell’Osservatorio Pastorale, secondo le proprie competenze. 

Prima di terminare il suo intervento, il Vescovo ha voluto ricordare Santa Caterina da Siena, una grande santa della Carità che ha vissuta la carità andando incontro ai bisogni della sua Città. La sua preghiera camminava con i digiuni, la sua attività camminava con la carità. 

S.E. Mons. Francesco Milito, infine, ricordando a tutti il prossimo Congresso Eucaristico che avrà luogo dal 14 al 19 giugno prossimo, ha esortato i presenti, ancora una volta, ad aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali aiutandoli con la carità e la misericordia di Dio. 

La manifestazione si è infine conclusa con la consegna degli attestati a tutti i corsisti presenti, dal Vescovo personalmente, le consuete foto ricordo e la Benedizione di Sua Eccellenza.






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