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Venerdì 15 Novembre 2019

Don Cesare Di Leo nuovo parroco della Parrocchia Santi Apostoli Pietro e Paolo di Taurianova   versione testuale


La comunità dei fedeli dei "Santi Apostoli Pietro e Paolo" di Taurianova ha accolto gioiosamente don Cesare Di Leo, che giovedì 10 ottobre 2019 il nostro Vescovo, Mons. Francesco Milito, ha immesso nel ministero di parroco all’interno di una solenne Concelebrazione Eucaristica, alla quale hanno partecipato il parroco uscente don Alfonso Franco, numerosi sacerdoti e diaconi. La Chiesa era gremitissima, presenti anche le Autorità civili e militari, in primo luogo i Sindaci dei Comuni di Taurianova, Anoia, Rosarno e Polistena. Numerosi i fedeli provenienti dalle parrocchie dove don Cesare è stato già parroco, soprattutto quelli della parrocchia di Anoia dove per 17 anni è stato il loro buon pastore e la loro guida spirituale. Tra i presenti i capi Scout dei gruppi della Zona Agesci "Piana degli Ulivi", di cui don Cesare è il l’assistente spirituale diocesano. Molto commossi i familiari del novello parroco e i numerosi amici.

Dopo la lettura del decreto di nomina del Vescovo ad opera del Cancelliere Vescovile don Mimmo Caruso, la comunità parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo ha abbracciato idealmente il nuovo parroco  nel messaggio di benvenuto, letto da un membro della comunità, che nel suo intervento ha espresso la gratitudine al Signore che per mezzo del nostro Vescovo ha dato alla parrocchia la nuova guida spirituale e pastorale, a cui è assicurata nel suo ministero la collaborazione di tutta la comunità, pronta a riprendere il percorso con un nuovo compagno di viaggio simbolo di Gesù Buon Pastore. La comunità parrocchiale ha fatto dono a don Cesare di una bella casula. Un pensiero e un ringraziamento è stato poi rivolto al caro don Alfonso, ringraziandolo per quanto ha fatto per la comunità nel corso dei lunghi anni del suo incarico di parroco, augurandogli tanta salute per poter continuare proficuamente il suo ministero sacerdotale.

Don Cesare, dopo aver salutato i presenti, ha ringraziato tutti, affermando di aver accolto con animo grato l’invito del Signore, con spirito sereno, anche perché conosce bene chi lo ha preceduto, che con amore per più di 50 anni ha guidato questa parrocchia e che lo ha accolto con entusiasmo, facendolo sentire come un figlio a cui si danno le raccomandazioni prima di ricevere la preziosa eredità.     

Rivolgendosi ai fedeli della Parrocchia don Cesare ha chiesto preghiere e collaborazione perché "io scopra sempre di più la mia identità sacerdotale e di pastore d’anime, imparando ad amare e servire secondo il cuore di Cristo" perché il parroco non è né il padrone né il signore della Parrocchia ma un dono di Dio mandato a servire il suo popolo per insegnare la sua Parola nella frazione del pane e nella preghiera.

Ha poi mandato un saluto caloroso e sincero a tutti gli ammalati e tutti i sofferenti della parrocchia augurandosi che le loro preghiere e l’offerta della loro sofferenza giovino alla sua continua conversione e santificazione per il bene di tutta la comunità. Ha ringraziato a questo punto la numerosa comunità dei fedeli di Anoia presenti sicuro che il nuovo Amministratore parrocchiale don Giuseppe Calimera sarà un pastore saggio e illuminato che li aiuterà perché possano continuare a camminare sulle vie di Dio.

Ha ringraziato infine tutti gli interventi e tutte le autorità civili e militari presenti.

Nell’omelia il Vescovo richiamando la prima lettura che in maniera più accentuata rispetto alla prima lettura di domenica scorsa pone davanti il grido dei giusti di fronte al male e all’ingiustizia, con il paradosso di questi che addirittura affermano "E’ inutile servire Dio", il Vescovo ha sottolineato come le vie del Signore non siano come le nostre vie e anche se la nostra lotta contro il male sembra impari e ciò ci scoraggia, ci fa sentire inutili, occorre lasciare fare al Signore perché sarà lui a mettere le cose a posto. Il Vescovo ha per questo richiamato la bellissima immagine del salmo che descrive l’uomo giusto come un albero piantato lungo un fiume "che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai". Da qui l’invito a don Cesare a considerare che il pastore deve essere uomo dell’equilibrio, della saggezza e della pace perché sa che l’aiuto di Dio lo sostiene sempre nel suo condurre il popolo verso un comportamento sempre aderente al Signore. Il parroco deve essere in se stesso e per gli altri roccia solida, ferma, e questo è frutto soprattutto della preghiera che, come insegna il vangelo del giorno, non consiste nel chiedere cose che ci stanno a cuore ma nel rivolgersi al Padre sicuri che lui ci ascolta e che soprattutto è pronto a donarci lo Spirito Santo, il bene per eccellenza, che trasforma la nostra vita. Da qui il comandamento immancabile per un sacerdote, il più importante, quello di pregare, stare in preghiera come Gesù e quindi, rivolto a don Cesare, "prega con il tuo popolo, prega per il tuo popolo, insegna a pregare al tuo popolo" perché con la preghiera si ottengono tutte le grazie che il cuore di un sacerdote desidera. Accanto alla preghiera un’ultima consegna, quella adoperarsi per diffondere in Parrocchia la lectio divina, "che questa Chiesa – ha affermato il Vescovo – diventi una sinagoga della Parola", con la quale aiutare i fedele a fare esperienza di quanto essa sia indispensabile per la crescita della vita spirituale.

Alla fine della celebrazione il Vescovo, ha ringraziato Don Alfonso per il suo ministero sacerdotale, per questi suoi 50 e più anni offerti alla Chiesa, mentre un applauso infinito accompagnava le sue parole, e ha donato a don Cesare un quadro raffigurante i Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Dopo la firma del verbale di insediamento da parte del Vescovo, del nuovo parroco e di due testimoni, i festeggiamenti sono continuati sul sagrato della chiesa, con il taglio augurale della torta, momento organizzato dalla comunità, per condividere insieme un momento di gioia.

La comunità parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo dà così il benvenuto e augura buon lavoro a Don Cesare Di Leo, assicurando la costante preghiera e l’aiuto concreto.

 

Angela Caccamo




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