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Venerdì 15 Novembre 2019

Don Giuseppe Calimera nuovo Amministratore parrocchiale delle parrocchie San Nicola Vescovo di Anoia Inferiore e San Sebastiano di Anoia Superiore   versione testuale


 

La chiesa dell’Assunta non ha potuto contenere i fedeli che venerdì scorso 18 ottobre hanno partecipato all’ingresso ufficiale del nuovo Amministratore parrocchiale di Anoia, don Giuseppe Calimera, un incarico che ha preso vita durante la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi in presenza di numerosi sacerdoti e diaconi.

Oltre alla comunità di Anoia rappresentata da tutte le istituzioni politiche, militari, scolastiche e religiose, che gli ha dato un caloroso benvenuto con le parole di suor Maria Fatima Pasahol, erano presenti fedeli da Polistena, paese di origine di don Calimera, Rosarno, Galatro che ha amministrato da parroco per sei anni, Laureana di Borrello, Palmi, Cittanova e altri centri limitrofi, dove don Calimera ha lasciato un ricordo profondo per il suo essere e fare discreto, disponibile e comprensivo. Tanta emozione e qualche lacrima quando don Calimera ha ricordato Rosarno dove è stato vice parroco al fianco del parroco attuale don Rosario Attisano, per circa due anni. «Don Attisano mi ha accolto nella sua parrocchia di Rosarno offrendomi sempre la piena fiducia e facendomi vivere il mio ministero sempre come prete, prima ancora che come vicario parrocchiale. Mi ha lasciato campo libero nell’esprimere il mio lavoro dandomi la possibilità e la piena fiducia di collaborare con tutti, l’uno era il bastone dell’altro, nessuna distinzione di ruoli o responsabilità ma entrambi portavamo lo stesso peso e le stesse gioie». Il nuovo amministratore parrocchiale non ha potuto dimenticare la Confraternita Maria Santissima Addolorata di Rosarno che ha visto nascere tra gioie e dolori e con cui ha avuto la gioia di collaborare come padre spirituale, presente, con quella di Polistena dell’Immacolata, di cui ne fa parte. Don Calimera ha preso il posto di don Cesare Di Leo che per diciassette anni è stato pastore di Anoia. Ma più di tutti don Calimera sarà successore di padre Vincenzo Idà, fondatore della Congregazione delle Suore del Catechismo, le quali vivono ed operano ad Anoia nel suo nome e con il loro fare allegro e intelligente. L’anima di padre Idà aleggia ancora fra le strade di Anoia e infatti il Vescovo, nella sua omelia ha invitato don Calimera a raccogliere questa importante eredità e a farsi prossimo nella speranza e nella gioia della fede. Non a caso, prima della benedizione finale, don Calimera ha esordito il suo intervento con una frase di padre Idà: "Tutto con Cristo. Nulla senza Cristo" che hanno fatto il suo programma di vita. «E’ da queste parole che voglio fare il mio programma di vita pastorale in queste mie due nuove comunità San Nicola e San Sebastiano», ha asserito il sacerdote Calimera che ha ricordato il ventuno agosto la data in cui si è ufficializzata la sua nomina di amministratore, «quel giorno per Anoia è un giorno purtroppo non bello perché viene ricordato la partenza da questa terra verso il Cielo di don Adriano Raso, al quale sono legato per diversi motivi, era figlio spirituale di don Peppino Falleti, mio paesano, a lui oggi è andato il mio ricordo nella messa». Poi lo stesso si è rivolto alla sua nuova comunità entusiasta. «Vengo tra voi col desiderio di servire questa nostra comunità raccogliendo con rispetto e gratitudine l’eredità dei sacerdoti che mi hanno preceduto con il loro impegno pastorale». Lo stesso ha ripreso l’omelia di don Peppino Falleti il giorno in cui per la prima volta ha presieduto l’eucarestia. «Tu resterai un uomo. Potrai avere virtù e purtroppo anche difetti. Dovrai combattere anche tu per superare le tue debolezze umane, ma rimarrà sempre in te il segno indelebile della consacrazione che hai ricevuto. Attraverso di te e le tue povere mani Cristo si renderà presente. Non ti abituare mai a questo dono misterioso e grande: conservati umile e grato. Mi ha fatto bene ripensare a queste parole. Perché, al di là delle doti personali e delle modeste o rilevanti abilità pastorali, o di alta cultura, sono chiamato ad essere, anzitutto, tra voi l’uomo della Parola e dell’Eucarestia». Infine, don Calimera ha ringraziato la Dirigente scolastica Gioconda Sarrico, che «per vie diverse è una mia carissima amica e so quanto vale per le sue capacità, il suo entusiasmo, la passione per il suo lavoro, e so certamente che anche con la scuola possiamo veramente pensare al bene dei ragazzi». Ha poi  espresso gratitudine anche alla Madre Generale suor Bernadina che «con umiltà, silenzio, riservatezza cura la formazione delle Suore del Catechismo, e due giorni fa è arrivata dal Kenya ed è partita presto da Roma per essere presente al mio ingresso». Alle suore, che «con amore spendono il loro tempo per la cura degli anziani», il nuovo amministratore parrocchiale ha chiesto di stargli vicino con la preghiera e con l’auto pastorale perché «per una parrocchia avere le suore è una grazia di Dio».

 

Kety Galati




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