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Giovedì 12 Dicembre 2019

Il Pellegrinaggio interdiocesano in Terra Santa   versione testuale


 

Si è svolto dal 12 al 19 novembre il Pellegrinaggio in Terra Santa della nostra Diocesi, guidato dal nostro Vescovo Mons. Francesco Milito e della Diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea guidato dal Vescovo della Diocesi Mons. Luigi Renzo. Della nostra Diocesi hanno partecipato 15 sacerdoti e altri 45 fedeli laici. Giorni intensi di visite, preghiere, meditazioni sui passi di Gesù, rivivendo l’esperienza dei discepoli che camminavano con lui, che si nutrivano della sua Parola.

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Parlare del pellegrinaggio in Terra Santa non è facile, tantomeno scontato. A volte è difficile esprimere ciò che il cuore rivela all’intelletto. Si parte da qui con tante aspettative, con tanti interessi, con molte tensioni ma l’incontro con Gesù ti libera da qualsiasi peso. È motivo di gioia e riflessione profonda essere stato a diretto contatto con i luoghi in cui Cristo portò a compimento il progetto di salvezza per noi.

Mons. Francesco Milito, Vescovo della diocesi di Oppido-Palmi, e Mons. Luigi Renzo, vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, hanno guidato le rispettive Diocesi in questo pellegrinaggio, simbolo di comunione, fraternità ed esperienza di Chiesa in cammino. Ogni giorno la parola di Dio ci ha guidati nel cammino interiore portandoci a meditare attorno ad una pietra, un corso d’acqua, un luogo in cui si era fatta tangibile la presenza di Dio attraverso Gesù Cristo. Ogni luogo, partendo da Ein Karem e Betlemme, passando per Betania, Cana, il lago di Tiberiade, Nazareth, il Giordano e tutti gli altri luoghi Santi, ha lasciato dentro di noi qualcosa di indelebile e che sicuramente per certi aspetti ci ha cambiati. Ma il centro del nostro pellegrinaggio e della nostra fede cristiana è senza dubbio la gioia del sepolcro vuoto, segno della vittoria di Cristo sulla morte e di vita eterna. Gerusalemme, la città Santa, una città ricca di bellezza, di fascino, di contraddizioni e di contrasti soprattutto religiosi è la città che più di tutte le altre ci parla di Gesù: lì abbiamo visitato i luoghi della nostra identità Cristiana!!

Ma cosa può spingere un ragazzo di 18 anni ad affrontare un pellegrinaggio del genere? Credo che le nuove generazioni siano ormai attirate da molti interessi che distolgono l’attenzione da Dio e l’interesse di curare la propria spiritualità è ormai qualcosa di raro: la fede in Gesù Cristo non è più qualcosa di "scontato" ma un vero e proprio e dono. Quindi, ho deciso di fare questo pellegrinaggio per vivere alcuni giorni più intimi con Gesù e cercare di essere suo testimone con la mia vita. Oltre al Santo Sepolcro, il luogo che più di tutti mi ha toccato è stata la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, soprattutto la scritta "Hic Verbum Caro factum est", dove Maria con il suo "" ha dato inizio al mistero di salvezza.

Visitare la Terra Santa e camminare sulle orme di Cristo ha trasformato molti aspetti della mia vita: sento Gesù Cristo più presente nella mia vita e la mia fede sempre più salda. L’esperienza più bella che mi porto dalla Terra Santa è Gesù Cristo stesso e quello che mi sento di dirgli è questo:"Parla Signore, il tuo servo Ti ascolta".

 

Carmelo Aricó

 




LE FOTO DEL PELLEGRINAGGIO

 
PELLEGRINAGGIO Interdiocesano in Terra Santa 2019

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