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Giovedì 3 Dicembre 2020

Il Messale diventi la Regola su come si vive la Liturgia   versione testuale


Venerdì 16 ottobre le parrocchie di Gioia Tauro hanno organizzato un tempo di formazione per tutti i cittadini sul tema del "Nuovo Messale" che sarà in uso, nella nostra Diocesi, a partire dalla festa di Cristo Re. Don Elvio Nocera, con competenza e grande chiarezza espositiva, ha presentato l'argomento all'assemblea riunita alla chiesa madre della città perché "la messa è del popolo di Dio nel quale il sacerdote agisce in persona Christi capitis". "Nel Messale c'è tutto il deposito della fede in un linguaggio di preghiera; è il modello e la regola di ogni preghiera da cui deve derivare la vita" - ha sottolineato con grande forza - per questa ragione è importane che tutti i cristiani ne conoscano il valore e imparino a consultarlo per la loro preghiera e collaborazione pastorale .Partendo da un'interessante excursus storico sul contenuto e sulla formulazione del libro stesso, ha successivamente provocato i presenti spostando la loro attenzione dalla "curiosità" dei singoli - piccoli o grandi - cambiamenti che sono stati fatti (cosa che diventa limitante e poco costruttiva perché ricerca la novità per se stessa) alla motivazione, "al perché", del cambiamento che la Chiesa ha voluto per tutte le chiese del mondo.

Egli ha individuato alcune motivazioni per cui si è resa necessaria questa nuova edizione: una ragione catechetico-mistagogica affinché tutti i cristiani giungano all'unità con il Corpo di Cristo; un motivo pastorale affinché il Messale diventi la Regola su come si vive la liturgia, su come si prega e su come si celebrano le feste e devozioni; una ragione stilistica che ha cambiato in un italiano corretto alcune espressioni letterali che oggi sono comprese con più chiarezza (oltre all'aspetto della cantabilità dei testi quali le antifone). "Il Messale si muove tra la tradizione e il progresso e ci aiuta a guardare al futuro" ma, cosa più importante su tutte, ha concluso don Nocera, è "passare dal rito scritto al rito agito".

Con grande convincimento don Elvio ha invitato tutti i presenti a leggere il Messale e a consultarlo frequentemente, a trattarlo con cura perché dono per la Chiesa e a confrontare la propria preghiera su questa linea di misura.

Sorella Anna Cerutti




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