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Martedì 19 Gennaio 2021

"Il lavoro che vorrei" tirocinio formativo retribuito - Caritas Diocesana e Progetto Policoro   versione testuale


La Caritas diocesana di Oppido Mamertina Palmi con il supporto del progetto Policoro, nonostante le difficoltà socio-economiche del territorio, aggravate dalla pandemia ancora in corso, nell'ambito del progetto "Il lavoro che vorrei" sostenuto dal contributo finanziario del Fondo CEI 8XMille del 2020 di Caritas Italiana, offre uno slancio concreto verso persone in cerca di occupazione motivate e volenterose: un servizio di orientamento e tirocinio formativo retribuito.  L’intento è quello di allontanarsi dall'idea dell'aiuto assistenzialistico dando spazio al mondo della sostenibilità economica per abbattere la cultura, oramai troppo comune, dello sfruttamento del lavoro nella convinzione che per contrastare il rischio di povertà ed esclusione sociale, aggravato dal particolare momento di crisi economica, sia necessario ripartire dal lavoro degno, non sfruttato e degradato, ragionevolmente retribuito e stabile.  Il progetto mira ad accompagnare verso un percorso di autonomia e nel segno della carità fraterna i candidati affinché essi possano acquisire una crescita consolidata nei rapporti umani e professionali che sia costante nel tempo, anche in risposta alle tante persone che si rivolgono ai nostri servizi per chiedere l'attivazione di percorsi di inserimento socio lavorativo.

Nei giorni scorsi sono stati attivati i primi tre tirocini nelle aziende che hanno partecipato nel mese di ottobre al bando che nello specifico sono: Coop Idea Polistena, Libreria Frassati Gioia Tauro e L' associazione I Segni dei Tempi Gioia Tauro.

Le relative attività sono finalizzate a generare benefici inclusivi, sostenere l’inserimento sociale e lavorativo e favorire la coesione sociale, in modo sostanziale proponendosi di lanciare un nuovo modo di intendere il lavoro perché spesso più che di denaro si ha bisogno di un’occasione per immettersi nella comunità attraverso proposte lavorative, mediante stimoli culturali e di confronto che favoriscano la crescita della persona. Come ha ricordato il Direttore della Caritas Diocesana di Oppido Mamertina Palmi, Diac. Vincenzo Alampi, durante la IV giornata mondiale dei poveri citando l'esortazione di Papa Francesco, "bisogna saper ascoltare il grido silenzioso di chi ha bisogno" facendoci sentinelle sul modello di santi della porta accanto pronti ad accogliere ed accompagnare in un percorso evolutivo chi il Signore ci manda sul cammino.  A fronte di un inizio lineare ed organizzato un sentito ringraziamento va al tutor del progetto Policoro Don Pino Demasi e alle due animatrici Adriana Raso e Germana Mavrici, con la speranza che nell'ottica del progetto il lavoro divenga una vocazione, perché esso nasce da una chiamata di Dio che rivolse fin dal principio all'uomo affinché con impegno "coltivasse e custodisse" la casa comune (Gen 2,15).

 

Lina Maiolo



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